ISIS TOMORROW di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (prodotto da Rai Cinema)

17 MAGGIO 2019 – Medio Oriente

Sarà in grado l’Iraq di accettare i figli dell’Isis come propri figli, di perdonare le loro madri, di riconciliare le anime del paese?

“ISIS, TOMORROW” cerca una risposta a questa domanda. Nell’ideologia dell’Isis i bambini sono l’arma più efficace per portare nel futuro l’idea di un grande Califfato universale: eredi di un unico obiettivo, creare un mondo diviso a metà, da un lato gli jihadisti e dall’altro lato gli infedeli da sterminare. I lunghi mesi della guerra, vengono ripercorsi attraverso le voci dei figli dei miliziani addestrati al combattimento e a diventare kamikaze, fino a seguire i loro destini nella complessità del dopoguerra, un dopoguerra di vedove bambine e ragazzi marginalizzati, in cui il sangue della battaglia lascia spazio alle vendette e alle ritorsioni quotidiane, alla violenza come sola risposta alla violenza.

A Mosul, seconda città dell’Iraq, nel 2014 è stato fondato il Califfato dell’Isis. A Mosul nei tre anni di occupazione vivevano circa cinquecentomila minori. Molti sono stati reclutati nelle fila dell’Isis. Che ne è stato di loro dopo la violenta guerra di liberazione dall’Isis?

ISIS, TOMORROW ripercorre i mesi di guerra che hanno distrutto la città di Mosul, attraverso le voci delle sue tante vittime, dei sopravvissuti, delle mogli e dei figli dei miliziani contro cui si scaglia il circolo vizioso della vendetta.

Alla presenza (via Skype da Mosul) di Un Ponte Per (ONG attiva in Medio Oriente con operazioni di assistenza umanitaria e di peace-building) che illustrerà l’iniziativa “Officine di Pace” per sostenere attraverso il documentario l’apertura di un centro giovanile a Mosul e di Giulia Cerino, giornalista freelance, inviata della trasmissione tv Piazza Pulita (La7), autrice del libro “Stanno tornando, i foreign fighters dell’Isis raccontati dalle loro madri”. Per arricchire la discussione verranno letti alcuni passaggi del libro “Stanno tornando”