Il modulo formativo GeoMovies – Cinematografie geopolitiche in linea con l’iniziativa progettuale “Cinematografie geopolitiche per il cinema e la scuola del futuro” dell’Istituto L. Classico Vico di Napoli, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti a temi di politica estera e attualità internazionale attraverso la visione di film e documentari che stimolino un approccio critico alla complessità delle questioni globali, intende articolare l’offerta didattica lungo sei macro-aree:

  • Terrorismo globale
  • Migrazioni
  • Donne, Società e Religioni
  • Ambiente
  • Europa e nazionalismi
  • Medio Oriente

Le visioni saranno sempre precedute dalla distribuzione di schede di presentazione del film e schede didattiche sui temi trattati nei film/documentari a supporto della discussione in aula. Le visioni in aula saranno accompagnate dalla presenza (in alternativa via Skype) di autori, registi, giornalisti ed esperti della materia. Gli studenti potranno predisporre con la guida del docente di riferimento e in collaborazione con GeoMovies materiale preparatorio e/o di approfondimento degli argomenti oggetto delle singole visioni, nonché realizzare interviste agli esperti/ospiti e successive schede di approfondimento condivise nel sito e negli strumenti di comunicazione di progetto.

Cinematografie geopolitiche per il cinema e la scuola del futuro

Guardare, attraverso il cinema, il mondo di oggi per migliorare, mediante un uso critico dei dispositivi, l’approccio delle generazioni future al mondo di domani.

 

GeoMovies e Feelmare – Cinematografie geopolitiche per il cinema e la scuola del futuro è un’unione didattica e laboratoriale che punta, grazie a visioni, fasi in aula e operative a rendere gli studenti in grado di comprendere il complesso mondo delle immagini e di rielaborarlo tramite una consapevolezza etica ed estetica. Descrizione del progetto Potente strumento d’informazione, conoscenza e cultura, il Cinema racconta il mondo, lo interpreta, lo plasma con la forza delle immagini e la potenza delle visioni. Il cinema descrive spazi, documenta trasformazioni, modella la narrazione in rapporto al contesto. Sembra, spesso, avere la capacità di andare oltre esplorando le frontiere del visibile e svolgendo quasi un’operazione di messa in prospettiva critica dei problemi. Il Cinema è uno specchio, il riflesso del mondo che ci circonda. Un mondo difficilissimo da decifrare in questa fase storica caratterizzata da incontrollabili conflittualità e indecifrabili incognite.

 

Possiamo, attraverso un film e/o un documentario, approfondire temi di attualità internazionale, di politica estera e di geopolitica? Per rispondere a questa domanda nasce GeoMovies – Cinematografie geopolitiche, una piattaforma giovane e dinamica, uno spazio in cui cinema e politica estera s’incontrano presentando, con un linguaggio semplice e fluido, il contesto geopolitico che fa da sfondo a film e documentari selezionati per gli spunti di riflessione e approfondimento che offrono sui grandi temi di attualità internazionale, di politica estera e di geopolitica: dai diritti umani al cyber-terrorismo, dai conflitti inter-etnici fino alle migrazioni. Seguendo il solco tracciato dall’Unione Europea, col sostegno a quelle azioni di Audience Development e Film Education che mirano a orientare lo spettatore verso la consapevolezza della scelta filmica e verso la competenza analitica e critica dei contenuti, GeoMovies vuole rivolgersi ai giovani, ovvero quella larga fetta di pubblico che, nonostante disponga di numerose piattaforme digitali a cui attingere per la fruizione del prodotto audiovisivo, può essere guidato, sia nella scelta sia nella contestualizzazione dell’opera cinematografica, soltanto da pochissimi strumenti estetici e cognitivi.

 

L’obiettivo dell’offerta didattica Geomovies – Cinematografie geopolitiche consiste nel fornire agli studenti, attraverso la visione di un film/documentario, occasioni di riflessione e di dibattito sui principali temi di attualità internazionale con la guida di esperti della materia (analisti di geopolitica, blogger, esponenti di associazioni e comunità di rappresentanze nazionali, etc.). Gli studenti saranno preparati alla visione e al dibattito mediante la distribuzione di materiale esplicativo (scheda e sinossi del film, breve scheda sul contesto storico-geopolitico in cui è ambientato il film, fotografie, cartine geografiche e geopolitiche, etc.) e, se ritenuto opportuno dal docente, compiranno un lavoro preparatorio finalizzato a far emergere le loro opinioni e percezioni in merito a un dato fenomeno di attualità internazionale. La scheda-dibattito (focus, interventi, relatori, moderatore, etc.) sarà a cura di GeoMovies e sarà condivisa col docente. I film privi di una distribuzione italiana verranno sottotitolati in inglese. L’incontro tra GeoMovies e Feelmare, il progetto di cinema itinerante dell’associazione Eikon, dà il necessario seguito creativo all’approfondimento didattico. Il punto di partenza del laboratorio “Il cinema del futuro”, che s’innesterà all’interno del percorso didattico proposto, è riconducibile alla possibilità d’individuare delle persistenze narrative e un minimo comune denominatore dell’arte del raccontare. Il progresso tecnologico ha, infatti, notevolmente modificato uno dei tanti modi del racconto: l’atto del filmare. Il Cinema, nel senso lato del termine, è, oggi, dappertutto. Il laboratorio si pone come obiettivo l’affrontare una nuova forma di narrazione filmica, quella fagocitata dallo schermo di uno smartphone. Una forma particolarmente adatta alle generazioni più giovani che, costantemente a contatto con un oggetto che non è più soltanto un telefono, possiedono, seppur inconsapevolmente, una dimestichezza istintiva nel gestire le nuove modalità narrative, oramai pervasive.

 

La possibilità di ampliare lo sguardo e di fare dello schermo un oggetto attivo e non più passivo è, assieme all’opportunità di coniugare l’utilizzo artistico di uno strumento normalmente relegato a un uso consumistico, l’obiettivo fondamentale di questa proposta formativa. In questo modo si vogliono rendere pratiche le modalità del racconto e del reportage affrontate nella parte in aula: si racconteranno, dunque, attraverso la realizzazione di mini-documentari firmati da diversi gruppi di studenti, aspetti della realtà quotidiana, destrutturata e rielaborata attraverso i dispositivi. Tutto questo in un momento storico in cui il documentario sembra essere il linguaggio cinematografico più diretto e immediato. Presentazione del soggetto proponente all’interno della quale andranno indicati gli interessi, le necessità della popolazione studentesca e quant’altro utile per motivare la proposta progettuale lo spirito critico nella scelta e nella fruizione dei vari prodotti e a stimolare l’uso consapevole dei dispositivi nel tentativo d’implementare le competenze audiovisive degli studenti sia a livello teorico sia a livello pratico. Un percorso necessario per i giovani di oggi, che vivono il proliferare delle immagini senza stabilirne la portata rivoluzionaria e senza sentire la necessità di un approccio critico in grado di rielaborare la pervasività e la viralità delle stesse immagini. Ciò che si vuole proporre agli studenti è dunque un percorso che li porti dall’autoreferenzialità dell’immagine alla sua autoriflessività, dalla sua piena accettazione all’imposizione di uno sguardo critico su di essa. L’uso delle tecnologie digitali applicate alla visione del prodotto audiovisivo, vero core del progetto assieme all’attualità delle tematiche offerte dal catalogo di film e documentari da somministrare agli studenti, ribadisce la scelta culturale del Liceo “G.B. Vico”, da sempre impegnato in una progettualità didattica fortemente orientata a favorire la comunicazione, lo scambio culturale e il networking tra le scuole dei diversi Paesi europei. I precedenti progetti del Cineforum Moby Dick e del Cineforum Plaza, con film in lingua inglese e diffusione del relativo apparato didattico, la promozione d’iniziative e di concorsi legati alla cultura e alla educazione all’immagine, il rafforzamento del sostegno alla realizzazione di video e cortometraggi da parte degli studenti come lavori individuali e di gruppo sono state alcune delle attività portate avanti negli anni precedenti dal Liceo “G.B. Vico”. Il progetto cheora si vuole intraprendere offre agli studenti un’ulteriore possibilità: quella di avvicinarsi ai temi complessi dell’attuale realtà storico-politica internazionale dotandoli di uno strumento atto a interpretare il mondo contemporaneo: l’analisi critica del linguaggio cinematografico. Il Cinema, sia esso del reale sia esso finzionale, deve essere infatti inteso oggigiorno come momento perspicuo attraverso il quale leggere e scrivere, tramite immagini, il mondo che ci circonda. La scelta del modello formativo proposto dal progetto GeoMovies e Feelmare – Cinematografie geopolitiche per il cinema e la scuola del futuro tiene conto del carattere trasversale e interdisciplinare della didattica progettuale collocandosi così nel solco della pregressa attività svolta dal Liceo a favore dell’educazione e dell’utilizzo del linguaggio cinematografico e audiovisivo mediante attività performativo- laboratoriali.

 

Nel 2018 il progetto Feelmare incontra GeoMovies e nasce un progetto comune. Partendo dall’incontro tra cinema e attualità internazionale del progetto GeoMovies, viene articolato, come evoluzione creativa, il laboratorio “Il cinema del futuro” per affrontare le modalità del racconto e della documentazione attraverso lo smartphone. Nomina del responsabile scientifico del progetto, interno o esterno alla scuola Prof.ssa Bianca Teresa Iaccarino, docente di materia letterarie latino e greco. Docente di Classe Digitale 2.0. Componente del team per la sperimentazione e innovazione didattica e digitale del Liceo. Pregressa attività didattica per l’uso di supporti audiovisivi e realizzazione di video didattici e non prodotti dagli studenti della classe di riferimento. Ideatrice e responsabile di un laboratorio di scrittura creativa digitale con uso del social network Instagram (raccontare per immagini) “AliceTwINSTAland”, realizzato presso Urbancreativitylab di Arezzo – Formazione Verso e in collaborazione con TwLetteratura-il Socialreading su app Betwyll: scene e musica dal vivo, storie e commenti da postare e commentare e condividere indiretta su Instagram. Il lavoro partecipa al Premio Scuola Digitale Napoli. Progettista per il Bando Miur Curricula Digitali – Progetto Machina Mentis Descrizione delle iniziative che si intendono avviare con indicazione dei percorsi formativi, degli obiettivi, delle risorse, umane e materiali, dei punti focus che connotano la qualità e l’originalità della metodologia da adottare, dei tempi e dei modi organizzativi La qualità e l’originalità della metodologia da adottare è individuabile in due direttive fondamentali.

 

La prima direttiva è quella dei contenuti didattici. I film e i documentari sono selezionati per gli spunti di riflessione e approfondimento che offrono sui grandi temi di attualità internazionale, di politica estera e di geopolitica. In particolare, ci saranno focus su: diritti umani, cyberterrorismo, i conflitti inter-etnici e le migrazioni. Questo perché il target del pubblico scelto, i giovani, deve essere guidati con gli opportuni strumenti cognitivi. La seconda direttiva sta nell’utilizzo delle nuove potenzialità che alcuni strumenti tecnici, figli di un progresso tecnologico spesso più rapido di quanto lo percepiamo, ci offrono. La prima direttiva è perseguita dalla piattaforma GeoMovies – Cinematografie geopolitiche. Essa mette al centro una modalità di fruizione e condivisione del prodotto cinematografico che utilizza un linguaggio semplice e accessibile, con un passaggio naturale alla dimensione virale del dibattito nei modi che la nostra epoca ci ha fatto conoscere prima con prepotenza e poi con una regolamentazione: i social. Come seconda direttiva: il dispositivo dello smartphone. Abituati a un utilizzo quotidiano del mezzo, gli studenti ne percepiranno le potenzialità sfruttando il loro istinto alla composizione dell’immagine. I due percorsi, subito dopo un’introduzione, proseguiranno di pari passo permettendo agli studenti un originale, insolito, switch, quasi un corto circuito, tra la teoria della visione e l’operatività della ricerca narrativa laboratoriale. Ecco perché i tempi sono pensati come dipanati nell’arco dell’anno scolastico, con (ad eccezione dei primi due mesi) un’alternanza degli incontri.

 

Gli incontri di GeoMovies saranno corredati di materiale didattico, gli incontri laboratoriali costruiranno, invece, il suddetto materiale con un metodo induttivo che permetterà al percorso già strutturato dall’istinto narrativo degli studenti di esprimersi attraverso la loro libertà creativa. Le modalità organizzative prevedono quindi l’adozione di una cadenza negli incontri che permetta agli studenti di rielaborare gli stimoli ricevuti per poi riportarli come propri nell’incontro successivo. Per GeoMovies saranno fondamentali gli incontri con gli autori, occasione di confronto e crescita; per quanto riguarda l’aspetto laboratoriale, dopo una prima analisi teorico-critica riguardante le modalità narrative contemporanee, si passerà a un’impostazione delle lezioni volutamente anarchica e attrattiva, quasi come se volesse ricalcare l’immediatezza della mise en espace, seppur piegata alla ricerca dell’immagine attraverso il dispositivo.